EVENTO IMPERDIBILE!

Macrolibrarsi.it presenta l'EVENTO: Evento: Bruce Lipton e Gregg Braden in Italia - 28 e 29 Ottobre 2017 - Milano

domenica 21 maggio 2017

CAMBIA IL TUO STATO EMOTIVO CON LA LUCE DELL'ABBONDANZA

Forse anche tu provi una forte sensazione di frustrazione quando vedi che la legge di attrazione non funziona.
Sei certo o certa di aver capito tutti i passaggi, eppure spesso nonostante i tuoi sforzi, nulla accade.

Una delle difficoltà più grandi che riscontrano le persone è quella di credere di poter avere, o meglio ancora, di avere già ciò che stanno desiderando.

Per poter attrarre con efficacia ciò che si desidera è necessario avere una fiducia assoluta di poterlo ricevere, di meritarlo, fiducia assoluta nel fatto che l'oggetto del desiderio stia già arrivando a noi.

Questo è uno degli scogli più impervi da affrontare, specie se si proviene da un periodo di difficoltà, o se quella specifica area (che si tratti di relazioni, finanze, o qualsiasi altra) è da sempre un punto debole.

La legge di attrazione opera con coerenza, per cui se si desidera consapevolmente qualcosa, ma il vissuto emotivo è di mancanza, si attrarrà altra mancanza, od opportunità poco appetibili, con il tangibile rischio di sentirsi scoraggiati.

Voglio proporti un semplice ed efficace esercizio che ti aiuterà a cambiare progressivamente il tuo vissuto emotivo, a riequilibrare il piatto della bilancia fino a spostare il peso verso l'abbondanza, la positività, la certezza che ciò che desideri sta arrivando verso di te.

Ti consiglio di farlo la sera prima di andare a letto e la mattina, al risveglio.

Rilassati progressivamente, magari aiutandoti con qualche audio con i suoni della natura, chiudi gli occhi e concentrati sul tuo respiro. Respiri lenti e profondi.

Mentre inspiri, immagina che una luce dorata entri dentro di te, attraverso le tue narici. Quella luce è la luce dell'abbondanza, contiene già tutto quello che desideri: emozioni, sensazioni, cose, persone... E' una luce magica che oltre a rimpirti di entusiasmo, gioia e gratitudine, spazza via la luce nera della mancanza, del bisogno, dell'attesa impaziente, dello scoraggiamento...

Mentre espiri, immagina che questa luce nera esca da te e scorra via lontana, perdendo ogni potere...

Man mano che inspiri ed espiri, ripulisci progressivamente la tua mente e il tuo corpo dalle sensazioni di mancanza, fin quando tutta la tua persona sarà completamente permeata e avvolta dalla luce dorata.

E' a partire da questa sensazione che potrai diventare magnetico o magnetica verso ciò che desideri.
Prova e fammi sapere.

(Hamal Schintera)

LETTURA CONSIGLIATA
IL POTERE DEL CERVELLO QUANTICO



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domenica 26 febbraio 2017

NELLA VITA TROVI CIO' CHE TI ASPETTI DI TROVARE

C’era una volta un vecchio saggio seduto ai bordi di un’oasi all’entrata di una città del Medio Oriente.
Un giovane si avvicinò e gli domandò:
“Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa città?”
L’uomo rispose a sua volta con una domanda:
“Come erano gli abitanti della città da cui venivi?”
“Egoisti e cattivi. Per questo sono stato contento di partire di là”.
“Così sono gli abitanti di questa città!”, gli rispose il vecchio saggio.
Poco dopo, un altro giovane si avvicinò all’uomo e gli pose la stessa domanda:
“Sono appena arrivato in questo paese. Come sono gli abitanti di questa città?”
L’uomo rispose di nuovo con la stessa domanda:
“Com’erano gli abitanti della città da cui vieni?”.
“Erano buoni, generosi, ospitali, onesti. Avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli!”.
“Anche gli abitanti di questa città sono così!”, rispose il vecchio saggio.
Un mercante che aveva portato i suoi cammelli all’abbeveraggio aveva udito le conversazioni e quando il secondo giovane si allontanò si rivolse al vecchio in tono di rimprovero:
“Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda posta da due persone?
“Figlio mio”, rispose il saggio, “ciascuno porta nel suo cuore ciò che è.
Chi non ha trovato niente di buono in passato, non troverà niente di buono neanche qui.
Al contrario, colui che aveva degli amici leali nell’altra città,troverà anche qui degli amici leali e fedeli.
Perché, vedi, ogni essere umano è portato a vedere negli altri quello che è nel suo cuore.
Nella vita si trova sempre ciò che si aspetta di trovare.. perché ognuno proietta all’esterno ciò che risiede dentro di sé. 


(Storia Zen) 

domenica 19 febbraio 2017

RHONDA BYRNE: 16 PENSIERI SULLA LEGGE DI ATTRAZIONE


Ci sono due tipi di persone:
chi dice "se non lo vedo non ci credo"
e chi dice "prima di vederlo ci devo credere"



Chiedi, Credi, Ricevi: tre semplici passi per creare
ciò che vuoi. Tuttavia, molto spesso, il secondo passo
si dimostra il più arduo, il più difficile. Credere
significa non avere dubbi. Credere vuol dire non tentennare.
Credere è fermezza che non crolla, indipendentemente
da ciò che accade nel mondo.
Chi padroneggia il Credere è padrone della propria vita.



Se ti lamenti della tua vita sei sulla frequenza della lamentela,
non nella posizione di attrarre ciò che vuoi.
Mettiti sulla frequenza del bene, con le perole e con i pensieri.
Per prima cosa ti sentirai bene, e inoltre sarai sulla frequenza
giusta per ricevere altro bene.



La maggior parte delle perosne manifesta più rapidamente
le cose piccole. Questo succede perché non oppone resistenza
e perché non fa pensieri che le contraddicono.
Quando si tratta delle cose grandi, tuttavia, capita spesso
di formulare pensieri dubbiosi e preoccupati che le contraddicono.
Questa è l'unica differenza che, in termini di tempo, occorre affinché
qualcosa si manifesti.
Niente è piccolo o grande, per l'Universo.



Per cambiare vita, a un certo punto
dobbiamo decidere che, anziché soffrire,
vivremo nella felicità.
Una maniera di farcela è prendere la
decisione di provare gioia e gratitudine,
a qualsiasi costo.



I soldi non fanno la felicità,
ma la felicità porta soldi.



Ricorda che la legge di attrazione non sa se fingi
o se è una cosa vera: quando fai finta di avere già
quel che vuoi, devi sentirlo come se fosse vero.
Quando la tua messinscena comincia a sembrarti vera
saprai che stai riuscendo a portare nella tua realtà
ciò che desideri.



Non otterremo mai ciò che vogliamo se non siamo
riconoscenti per ciò che abbiamo già. Anzi, se
fossimo completamente e profondamente grati per
tutto ciò che abbiamo, non dovremmo nemmeno
chiedere altro, perché riceveremmo ciò che desideriamo
ancor prima di chiederlo.



Se vuoi attrarre soldi, compila liste di cose che
compreresti, con quei soldi.
Circondati di immagini delle cose
che vorresti, e prova sempre la sensazione
che siano già in tuo possesso.



In ogni circostanza e in ogni momento della vita
hai due strade a tua disposizione: quella positiva
e quella negativa. Sei TU che scegli quale delle
due imboccare.



Puoi trasformare la tua vita in un paradiso,
ma l'unico modo per riuscirci è rendere un paradiso
la tua interiorità. Non c'è altra maniera.
Tu sei la causa; la vita è l'effetto.



Le cose che arrivano più in fretta nella tua vita
sono quelle in cui CREDI di più.
Puoi portare a te soltanto ciò in cui CREDI,
quindi devi CREDERE, per ricevere ciò che vuoi.



Per provare profonda gratitudine mettiti a scrivere
una lista di cose per cui sei riconoscente. Continua
a scrivere finché non scoppi a piangere.
Insieme alla lacrime sentirai arrivare, nel cuore
e dentro di te, la sensazione più bella di
tutte: la vera gratitudine.



Puoi cambiare la rotta della tua vita e passare dal buio
alla luce o dal negativo al positivo.
Ogni singola volta che ti concentri sul positivo
porti luce nella tua vita, e sai che la luce scaccia l'oscurità.
Gratitudine, amore, pensieri, parole e azioni
ispirati alla gentilezza portano luce e scacciano il buio.
Inonda la tua vita di luce positiva.



Nessuno può affermare che la legge di attrazione non funziona,
perché è sempre attiva. Se non hai quello che vuoi, ciò dipende
unicamente da come la utilizzi. Se non hai quello che vuoi
è perché stai creando il non avere ciò che vuoi.
Se continui su questa strada, la legge continuerà a reagire così.
Capisci questo, e riuscirai a reindirizzare il tuo incredibile potere
di attrarre ciò che vuoi.



Il mondo intero e ogni singolo aspetto della tua vita
rispecchiano la frequenza che emetti.
La prova tangibile della tua frequenza ti parla in ogni
momento attraverso le persone con cui vivi,
le circostanze, gli eventi.
La vita ti mostra, come uno specchio, ciò che senti
dentro di te.




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TRANSURFING: FAI ATTENZIONE AL BOOMERANG


sabato 6 agosto 2016

TRANSURFING: FAI ATTENZIONE AL BOOMERANG



Il mondo che ci circonda è fondamentalmente uno specchio.
Ogni cosa che vi gettate, sia buona che cattiva, vi ritorna indietro.
Da qui si deduce automaticamente che non conviene buttare ciò che non si vorrebbe ricevere indietro.


Avrete forse notato che quando criticate o condannate qualcuno, dopo un pò vi ritrovate voi stessi sulla sedia dell'imputato e per il medesimo capo d'imputazione.

Più raramente, ma comunque inevitabilmente, il boomerang torna indietro trasformato. In questo caso potreste venir condannati per altre vostre azioni oppure vi trovate a scontrarvi con qualche fastidiosa circostanza che a prima vista non sembra essere logicamente collegata con la pietra che avevate precedentemente gettato nel giardino di qualcuno. Del resto c'è poco da stupirsi e chiedersi da dove viene tanta sfortuna: se si impreca contro tutto e tutti, si riceve in risposta una grandinata di boomerang da cui ci si deve pur difendere.

Esprimendo insoddisfazione non accettazione, finite per intasare ulteriormente il vostro mondo. Nella vostra realtà gira la pellicola che avete inserito nel vostro "cineproiettore". Il principio del Boomerang è il seguente: se non volete vedere riflsse nello specchio ostilità, aggressione, condanna e rifiuto, non inviate al Mondo le immagini corrispondenti.


(Vadim Zeland)
Un estratto dal libro REALITY TRASURFIG - IL PROIETTORE

sabato 9 aprile 2016

LA STORIA DI UN PAZIENTE INGRATO

Un uomo si rivolse al proprio medico a causa di una serie di dolori che sentiva in tutto il corpo.

"Sì, dottore, sono proprio infastidito; sento male dappertutto, e nella vita mi vanno tutte storte, è un vero disastro".

Il medico intuì che doveva esserci una qualche relazione tra il malessere fisico e lo stato d'animo di quel paziente, visto che l'uomo continuava a lamentarsi di quanto fosse sciagurata la sua vita e di come intorno a lui fosse tutto orribile. Così il medico, dato che conosceva anche qualche particolare della vita famigliare e personale del paziente, gli disse: "La capisco perfettamente, e mi dispiace molto per la scomparsa di sua moglie".

L'uomo lo guardò con un'espressione perplessa.

"Ma dottore, mia moglie sta magnificamente; qualcuno deve averla informata male".

"Oh, non sa quanto mi rende felice sapere che sua moglie sta bene!" E dicendolo anche a voce alta, il dottore scrisse su un foglio: 'Sua moglie è viva'. "Comunque mi dispiace che uno dei suoi figli si sia ammalato".

"Ma dottore, com'è strano oggi. Fortunatamente i miei figli sono tutti in perfetta salute".

"I suoi figli sono in perfetta salute" disse il dottore, scrivendolo sul foglio. "Non vorrei mettere il dito nella piaga, ma mi dispiace che abbia perso il lavoro".

"Dottore, non capisco cosa le stia succedendo, ma..."

In quel momento l'uomo si rese conto del poco valore che aveva attribuito a tutto ciò che di buono c'era nella sua vita, e di come si fosse lasciato invadere da sentimenti che potevano scaturire soltanto da una visione parziale della realtà. Quindi si alzò, ringraziò il medico e se ne andò.




di Mario Alonso Puig



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mercoledì 9 marzo 2016

PERCHE FACCIO FATICA A MANIFESTARE QUELLO CHE VOGLIO?



Spesso mi si chiede: "Come mai faccio così tanta fatica a manifestare quello che voglio? Mi sto esercitando con nuove credenze e affermazioni, sto seguendo la procedura passo passo e ancora non succede niente!".


Io insegno la tecnica seguente per aiutare le persone a chiarirsi perché i loro desideri tardano a manifestarsi.



Primo, prendiamo il tuo desiderio e come esempio ci serviamo del desiderio di una macchina nuova secondo una scala da 0 a 10 (10 essendo il più forte e 0 il più debole). Per la maggior parte delle persone quello che vogliono veramente equivale a 10, per cui in questo caso il tuo desiderio di una macchina nuova è 10.

Secondo
, esamina la tua credenza. Credi di meritarti la macchina nuova? Ora, valuta la tua credenza usando la stessa scala da 0 a 10.
La tua credenza, che tu puoi ricevere quello che desideri, è forte tanto quanto il tuo desiderio? Nel caso che stiamo esaminando, vuoi una macchina nuova, poniamo che nonostante il desiderio sia 10, la credenza è 3.
 

Terzo, esamina l'immagine che hai di te stesso. Credi di essere degno di ottenere questa macchina nuova facilmente e con uno sforzo minimo da parte tua oppure di dover lavorare duramente per averla? Ora, valuta l'immagine che hai di te usando la stessa scala da 0 a 10. Sii onesto con te stesso, senti con il cuore, non con la testa.

La credenza che hai, che puoi ricevere ciò che desideri, è forte quanto il tuo desiderio e l'immagine che hai di te? Nel caso del desiderio di una macchina nuova, poniamo che il desiderio sia 10 ma la credenza sia 3 e l'immagine di te 5.



Quando si verifica una discrepanza tra l'energia del desiderio e l'energia della credenza e dell'immagine di te, non puoi attirare nella tua vita ciò che vuoi.

La prossima volta che sei frustrato perché non riesci a manifestare ciò che vuoi, prova a valutare il tuo desiderio, l'immagine che hai di te e la tua credenza.


Man mano che porti le tue credenze e l'immagine che hai di te allo stesso livello dei tuoi desideri rimarrai stupito dalla naturalezza e grazia con cui questi desideri ti si manifesteranno




(Roy Martina)
UN ESTRATTO DA: Vivi il segreto




 
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LA LEZIONE PIU' IMPORTANTE

martedì 15 dicembre 2015

LA LEZIONE PIU' IMPORTANTE

Un'insegnante aveva chiesto ai suoi allievi di fare una lista dei nomi degli altri studenti della classe su un quaderno, lasciando un po' di spazio sotto ogni nome. Poi aveva detto loro di pensare alla cosa più bella che potevano esprimere su ciascuno dei loro compagni e scriverla. Ci volle molto tempo per terminare il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti aveva consegnato il suo foglio. Nel fine settimana, l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio a parte, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto di loro.

In pochissimo tempo, dopo aver letto quanto pensavano di loro i rispettivi compagni, tutti sorridevano ed erano molto felici che gli altri pensassero delle cose così belle di loro, anche se alcuni facevano fatica a credere di meritare così tanta approvazione. In seguito nessuno fece più riferimento all'esercizio, che comunque sembrava aver raggiunto il suo obiettivo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.

Molti anni più tardi, uno di loro venne ucciso in Vietnam e l'insegnante prese parte al funerale. La chiesa era gremita dei suoi amici. Uno dopo l'altro, quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma dell'eroe. Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò se fosse stata lei l'insegnante di matematica. Lei annuì, dopodiché lui le disse che il ragazzo parlava di lei spessissimo.
Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe rimasero insieme a parlare. Anche i genitori del ragazzo stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante. “Vogliamo mostrarle una cosa”, disse il padre estraendo un portafoglio dalla sua tasca. “Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo”. Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati piegati, aperti e ripiegati molte volte.

L'insegnante capì ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva elencato tutti i complimenti che i compagni di classe del ragazzo avevano scritto di lui. La ringraziarono per aver fatto quell'esercizio, le dissero che il loro figlio aveva conservato quel foglio come un tesoro e ne andava fiero e gelosissimo.

Tutti gli ex compagni di classe iniziarono ad avvicinarsi. Una sorrise timidamente e disse che anche lei aveva ancora la sua lista e che sapeva esattamente dove si trovava in camera sua. La moglie di un altro disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e un'altra ragazza aggiunse che la sua era conservata nel suo diario. Poi un'altra compagna aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata mostrandola al gruppo. Disse che la portava con sé come se fosse un documento, aggiunse che pensava che tutti l'avessero apprezzata e conservata.

In quel momento l'insegnante si sedette e pianse. Pianse per il ragazzo morto inutilmente in guerra e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto.


Questa storia ci insegna che è ora il momento di dire alle persone che amiamo che ci importa di loro e che sono speciali e importanti. Diciamolo prima che sia troppo tardi. E ancora una cosa insegna di altrettanto grande, non diamo per scontato che gli altri conoscano quanto noi apprezziamo quello che sono e che portano nella nostra vita.

(Tiberio Faraci)