EVENTO IMPERDIBILE!

Macrolibrarsi.it presenta l'EVENTO: Evento: Bruce Lipton e Gregg Braden in Italia - 28 e 29 Ottobre 2017 - Milano

mercoledì 31 dicembre 2014

VOGLIO ATTRARRE IL PARTNER DEI MIEI SOGNI

“Voglio attrarre il partner dei miei sogni”, mi ha detto Barbara durante uno dei miei seminari.
Lui è già nella tua vita”, le ho risposto.
“Sei divertente”, mi ha detto, dandomi uno scappellotto sul braccio.
“Non sto scherzando”, ho insistito.
“Come fai ad affermare una cosa del genere?”, mi ha chiesto sbarrando gli occhi.

Come avevo già fatto con molte altre persone, chiedi a Barbara di sedersi e scrivere le qualità perfette che desiderava nel partner dei suoi sogni: amorevole, espansivo, spirituale, buon senso dell’humor, simpatico, onesto, lavoratore instancabile, dolce, sano, in forma.
Ci saranno state cinquanta voci in quell’elenco. “Se riesci a trovarlo nella mia vita attuale”, disse, “sei un operatore di miracoli”.
“Questa è la mia aspirazione, ed è l’universo ad essere miracoloso”, le ho risposto con un sorriso. “Ora rileggi la tua lista e scrivi le iniziali di due o tre persone che possiedono ciascuna di queste qualità”.
Ci ha riflettuto per un instante e poi ha cominciato questo gioco, mettendo le iniziali accanto a ogni caratteristica. Ha dovuto pensarci un po’, ma alla fine le ha trovate tutte.
Il suo miglior amico e il suo istruttore di karate sono allo stesso tempo simpatici e in forma. Il figlio e il fratello minore se ne stanno accoccolati vicino a lei mentre guardano insieme la tv, ecc.

“Ma James, io voglio tutte queste cose in un’unica persona!”
Non le troverai riunite in una sola persona”, spiegai, “se non provi gratitudine per il fatto che già le trovi nelle tue attuali relazioni. In realtà, già il fatto stesso che ritieni assenti queste qualità le tiene lontane. Devi riconoscere che possiedi queste cose nelle tue relazioni, ma sparse in molte persone anziché in una sola”.  Barbara sembrava perplessa.
“Guarda Barbara”, continuai, “se questo è un universo vibrazionale, e lo é, tu stai mettendo la tua attenzione su ciò che ti manca – Lui non c’è, lui non c’è, lui non c’è –, come puoi attrarre qualcosa di diverso dalla povertà? L’onda-offerta che stai inviando viene riecheggiata perfettamente”.

“Va bene”, disse, “ma cosa devo fare?”.
Comincia riconoscendo che non ti manca mai nulla; è già nella tua vita. Sii grata per ciò che hai e fissa la tua attenzione sui doni e il positivo che hai ricevuto. Allora, se vuoi attrarre tutto ciò in una persona, puoi farlo. Non puoi però saltare la fase della gratitudine. Nemmeno simularla funziona”. Quando cominci a essere davvero grato per le relazioni che hai, l’universo te ne manda di più.

L’anno successivo Barbara si è sposata con un uomo che soddisfaceva completamente la sua lista.
Stai pur certo che tutto ciò che desideri o puoi desiderare è già in tuo possesso: è solo in una forma diversa da quella che attualmente stai scegliendo. Comincia a notare e a fare attenzione a dove esso già esiste. Pratica un sentimento di gratitudine e apprezzamento, anziché di frustrazione e rifiuto, e velocemente riuscirai a dare forma ai tuoi nuovi risultati.

(James Arthur Ray)



RISORSE DI APPROFONDIMENTO
PENSO DUNQUE ATTRAGGO CONSIGLIA:

mercoledì 24 dicembre 2014

LA STORIA DI JIM CARREY... COSA PUO' INSEGNARTI?

Dicono che dai tempi di Jerry Lewis non si vedesse un comico così, capace di far sbellicare la gente dalle risate senza neanche dire una parola, ma semplicemente usando la sua incredibile mimica facciale.
Jim Carrey è uno degli attori più amati e stimati di Hollywood, oltre che uno dei più pagati, con dei cachet di oltre venti milioni di dollari a film.

“I fallimenti mi hanno insegnato che non esiste fallimento finché continui a provare”, ha affermato un giorno e la sua è certamente la storia di un uomo che partendo dal livello più basso che si possa immaginare è arrivato all’apice del successo, grazie a un atteggiamento mentale straordinario e alla sua capacità di concentrare tutte le sue energie sul suo obiettivo, che sin da giovanissimo, era quello di diventare un comico famoso, un attore.

Passava le ore davanti allo specchio esercitandosi a utilizzare i muscoli del viso per creare le espressioni più strane, buffe ed esagerate, abilità che anni dopo si rivelerà per lui un’arma vincente.
Adorava far ridere le altre persone e donar loro alcuni momenti di felicità. A scuola la maestra strinse un patto con lui: ogni qual volta si fosse comportato bene, durante la lezione avrebbe avuto a disposizione gli ultimi cinque minuti per esibirsi davanti ai compagni, e regolarmente le lezioni finivano con le risate provocate dalle sue straordinarie imitazioni. Riusciva a strappare un sorriso a chiunque, anche in famiglia, dove la situazione non era particolarmente rosea (arrivarono perfino a dormire in quattro in un pullmino prima e in una tenda da campeggio poi). Le difficoltà economiche della sua famiglia, costrinsero Jim ad abbandonare la scuola prima del diploma per lavorare come custode in una fabbrica, dove uno dei suoi compiti principali era pulire i gabinetti.

Crescendo si trasferì a Los Angeles per inseguire il suo sogno, facendo la gavetta nel settore cinematografico. La strada sempre in salita per lui e le continue difficoltà lo portarono spesso a vivere periodi di tremenda frustrazione. Anche nei momenti più duri, però, Jim non smetteva di focalizzarsi sui propri obiettivi. Li aveva scritti e se li ripeteva a voce alta, ogni giorno, dedicando poi alcuni minuti a visualizzarli nitidamente, nei dettagli, vivendo in anticipo le sensazioni che da lì a breve avrebbe realmente vissuto. Il suo posto favorito per fare questo erano le colline di Los Angeles, dove la sera si recava tutto solo: si sedeva osservando il panorama della città illuminata ai suoi piedi e semplicemente immaginava la vita che avrebbe voluto vivere, senza tornare a casa finché non avesse avuto la sensazione di sentirla fisicamente. Addirittura un giorno si autofirmò un assegno del valore di dieci milioni di dollari “per servizi resi”; lo datò e lo mise nel portafoglio, e da lì, in seguito, lo tirò fuori ogni giorno, per guardarlo intensamente e pensare con chiarezza a ciò che avrebbe realizzato.

Quattro anni dopo, in una data non molto distante da quella che aveva scritto su quell’assegno, Jim Carrey firmò un contratto del valore di dieci milioni di dollari per il suo ruolo nel film The Mask.


(Roberto Re)

Un estratto da LEADER DI TE STESSO




martedì 23 dicembre 2014

FAI QUESTO PICCOLO CAMBIAMENTO E OTTERRAI RISULTATI MIGLIORI

Tutti vogliono star bene, ma molti credono che prima di potersi sentire così, tutto ciò che li circonda debba essere perfetto. Infatti, in genere, la sensazione di benessere varia da un momento all’altro in relazione a quello che si osserva: se è qualcosa di piacevole, ci si sente bene, mentre se è spiacevole si è scontenti. Inoltre, di solito, si è convinti che sia impossibile stare sempre bene, perché si crede che per sentirsi tali debbano cambiare le condizioni di vita esterne, e si pensa di non avere voce in capitolo.

Una volta compreso che ogni soggetto ha veramente due facce – ciò che si vuole e la sua mancanza -, potete imparare a dirigere lo sguardo verso gli aspetti positivi di qualsiasi cosa cui prestiate attenzione. Ed è questo il Processo del Perno: la ricerca intenzionale di modi più positivi d’approccio a qualsiasi cosa rivolgiate l’attenzione.

Quando dovete affrontare una situazione non desiderata, e vi sentite a disagio, se dite con intenzionalità: “So quel che non voglio… che cosa voglio?” la vibrazione del vostro Io, influenzata dal vostro punto d’attenzione, si sposterà leggermente, provocando uno spostamento anche del punto di attrazione.

È così che potete iniziare un racconto diverso della vostra vita: invece di dire “non ho mai abbastanza soldi”, dite “non vedo l’ora di guadagnare di più”.
Questo è un modo d’esprimersi, una vibrazione e un sentire molto diverso che vi porterà, col tempo, a un risultato di gran lunga differente.

Continuando a chiedervi dal vostro punto d’osservazione in costante cambiamento “che cosa voglio?” alla fine vi ritroverete in un luogo molto piacevole, poiché non potete continuare a chiedervi che cosa volete senza che il vostro punto d’attrazione inizi a spostarsi da quella parte… Il processo sarà graduale, ma la sua costante applicazione vi frutterà risultati meravigliosi in pochi giorni.

(Abraham)


Un estratto dall’e-book ILDENARO E LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE




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sabato 20 dicembre 2014

IL POTERE DELL'AMORE GUARISCE LE RELAZIONI

Mi hanno raccontato di molte relazioni migliorate grazie all'amore, ma c'è una storia in particolare che spicca fra tutte: quella di una donna che non amava più il marito e che ha risanato il suo matrimonio in pezzi attraverso il potere dell'amore. A dirla tutta, questa donna non sopportava più neppure la vicinanza del marito. Lui si lamentava di continuo, non stava mai bene, era depresso e arrabbiato, e non faceva che inveire contro la donna e i loro quattro figli.

Non appena questa donna comprese il potere dell'amore, decise di sentirsi più felice malgrado i problemi del suo matrimonio. L'atmosfera in casa divenne subito più leggera, e il suo rapporto con i bimbi migliorò. Un giorno si mise a sfogliare vecchi album di fotografie, soffermandosi in particolare su quelle scattate al marito nei primi tempi del matrimonio. Ne prese alcune e le mise sulla sua scrivania, dove poteva vederle sempre, e questo semplice gesto produsse qualcosa di straordinario.

Sentì di nuovo dentro di sé l'amore che aveva provato in passato per il marito e, a mano a mano che questo sentimento prendeva piede, lo sentiva crescere in modo incontenibile dentro di lei. A un certo punto sentì di amare il marito come mai prima di allora. Il suo amore divenne così grande che la depressione e la rabbia del marito scomparvero, e anche la sua salute migliorò. Se prima la donna aveva desiderato di stare il più lontano possibile dal marito, ora entrambi desideravano solo stare insieme.

(Rhonda Byrne)

Un estratto dal libro THE POWER



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IL METODO DEI RICORDI: LA STORIA DI KAYLA HARRISON

La campionessa di judo Kayla Harrison usò questa pratica quando si allenava per le Olimpiadi del 2012.

Invece di “voler vincere”, si ricordava della vittoria. Ogni mattina e ogni sera si ricordava del futuro, di quella giornata a Londra in cui si era svegliata, era andata alla pesatura prima dell’incontro, aveva fatto colazione, si era riscaldata, aveva aspettato nell’area di attesa, poi aveva vinto ciascun incontro di judo e alla fine era salita sul gradino più alto del podio e aveva ricevuto la medaglia d’oro.

Kayla racconta che, quando quella mattina era arrivata per davvero, lei era stata sorprendentemente calma.
Mentre tutte le altre atlete intorno a lei sembravano vibrare cariche di tensione, lei non si sentiva per niente nervosa.
Era riuscita a convincere il cervello che quel ricordo si era già verificato, che aveva già vinto la medaglia olimpica e che ora non doveva fare altro che compiere i passi per rivendicare ciò che le spettava di diritto.

E fu proprio quello che fece. Si portò a casa la primissima medaglia d’oro olimpica americana nel judo. Mentre se ne stava in cima al podio con l’inno nazionale che risuonava per tutto lo stadio, scoppiò in lacrime. “Fu esattamente come me lo ricordavo”.

(Joe Vitale)

Un estratto dal libro IL METODO DEI RICORDI



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PERCHE’ LA GRATITUDINE PUO’ INFLUENZARE IL TUO LIVELLO DI RICCHEZZA

I tuoi sentimenti di gratitudine sono in grado di influenzare il livello della tua ricchezza? Certamente. La gratitudine è una forza magnificamente attrattiva capace di procurarti qualsiasi cosa per la quale sei grato. Anche l’opposto è vero. L’ingratitudine genera una forza repellente di uguale intensità.

Tu hai il potere di creare il tuo paradiso o il tuo inferno finanziario perché, come qualsiasi cosa nella vita, le tue finanze rispondono ai tuoi sentimenti di gratitudine e ingratitudine.

Una delle qualità dei veri ricchi è che apprezzano la loro ricchezza. Finché non imparerai a valorizzare o apprezzare la ricchezza, non potrai possederla. Se qualcuno ti regala una bella statua di bronzo e tu la chiudi in uno sgabuzzino senza una parola di ringraziamento, pensi che quella persona te ne regalerà mi un’altra? Certamente no. Penserà: “Non apprezzi la mia arte, quindi faccio meglio a regalarla a qualcun altro”. Quando non apprezzi il tuo compagno o compagna, cosa succede? Finirai per respingerlo o respingerla. Se non valorizzi e capisci i tuoi clienti, quelli ti abbandoneranno.

Ora, immagina l’universo come una persona e vedrai che anch’esso si comporterà allo stesso modo con te. Se l’universo ti offre qualche opportunità e tu non sei pronto, alla fine dirà: “E’ inutile dare qualcosa a questa persona in questo momento”.
L’Universo ti insegna ad amare e apprezzare tutti gli aspetti della tua vita e lo fa facendoti doni quando lo ringrazi e prendendo qualcosa quando non lo fai.

La quantità e qualità di ciò che ricevi nella vita sono proporzionate al tuo livello di gratitudine. Per il denaro e la ricchezza è la stessa cosa: quando non li ami e non li apprezzi, andranno a coloro che le fanno.

(John Demartini)




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HAI FRETTA DI TROVARE UN PARTNER?

Spesso avete fretta di trovare un partner, anche se non state bene con voi stessi. Credete perfino che trovare un compagno sia la strada per farvi stare meglio. Tuttavia, la Legge dell’Attrazione non può portarvi qualcuno che vi apprezza quando voi stessi non vi apprezzate.

Quindi, se in questo momento non avete il compagno che vorreste, è meglio che stabiliate una tregua con la situazione presente, cominciando ad accentuare tutti gli aspetti positivi della vostra vita; cercate di consolarvi per l’assenza di un compagno e di vivere questa fase come meglio potete, elencandone i lati buoni e imparando ad apprezzarvi.

Vi promettiamo che, non appena inizierete ad amarvi davvero invece di fissarvi sull’assenza di un compagno, con la sofferenza che questo comporta, troverete qualcuno. Lo dice la Legge.

Se invece state vivendo una relazione non gratificante, dovete trovare il modo di distrarvi dagli aspetti negativi del rapporto.

Potete andare dove volete partendo dal punto in cui siete, ma dovete smettere di dedicare tanto tempo a osservare e descrivere ciò che vi dà fastidio della vostra situazione.
Siate più selettivi ed elencate gli elementi positivi della vostra esistenza. Guardate davanti a voi, alla situazione in cui vorreste vivere, e non sprecate tempo a protestare sulle condizioni esistenti. L’Universo reagisce senza fare distinzioni tra i pensieri sulla realtà presente e i sogni sui miglioramenti che vorreste.

Create ogni volta che concepite un pensiero, quindi non serve a niente pensare, ricordare, osservare o discutere ciò che vi dà fastidio.
Fate in modo che la vostra Vibrazione attiva si concentri su quello che volete e vedrete con quanta velocità la vostra vita cambierà per corrispondere a tale Vibrazione.

(Abraham)



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sabato 13 dicembre 2014

IL METODO DEI RICORDI E LA LEGGE DI ATTRAZIONE

Il Metodo dei Ricordi opera in armonia con il principio della Legge dell’Attrazione, un concetto metafisico elaborato nel 1906 dallo scrittore del Nuovo Pensiero William T. Atkinson.

Molti filosofi, nel corso degli anni, hanno descritto il potere del pensiero positivo, compreso Napoleon Hill, ma la Legge dell’Attrazione ha conquistato i media tradizionali in modo massiccio dal 2006 con l’arrivo di “The Secret”, prima film e poi libro. Il principio, in pratica, significa che manifesti quel che pensi: attrai cose nella tua vita in base a ciò che pensi e a ciò su cui ti focalizzi. Perciò se pensi: “Non posso permettermi quella macchina”, allora sarà così. Ma se invece ti visualizzi alla guida di quell’auto e passi del tempo pensando al fatto di possederla già, l’universo si riprogrammerà facendo in modo che tu finisca con l’averla. Esso vuole che la tua realtà combaci con la percezione che ne hai. Questo processo non funziona solo con gli oggetti tangibili, ma anche con i desideri, come la salute, la felicità, la prosperità, una nuova relazione, una vittoria sportiva e così via.

Il Metodo dei Ricordi ci insegna a pensare come se avessimo già superato la fase della realizzazione delle cose che vogliamo, e ci spinge a ricordarle a partire da un momento nel futuro persino più lontano.

Così facendo crei uno spazio o una specie di distacco nei confronti della cosa che vuoi ottenere.

Quando una cosa sembra essere già accaduta e assume l’aria nebulosa del ricordo, l’ego non riesce né a raggiungerla né a trovare un modo per evitarla. Quando invece “vuoi” qualcosa, il tuo cervello può rimuginare su un centinaio di modi per rovinarti i piani: “Non sono abbastanza bravo”, “Non sono pronto”, “Non me lo merito”, “Non posso”, “Ci sono altre priorità”, “Sono stanco”, “Non ho tempo”, “Non sono così fortunato”. Se ricordi una cosa, essa non può più essere evitata! E come se tu dicessi al tuo ego che quella cosa è già stata scritta e che farebbe bene ad accettarla, dal momento che non c’è niente che possa ostacolarti. Se dici all’ego “Le mie fotografie hanno già partecipato a una mostra di successo”, esso non potrà più mettere in discussione il tuo valore. Ti ricorderà che devi trovare il tempo per ciò che ami, perché qualcosa di meraviglioso sta per accadere e ti devi preparare.

(Joe Vitale)


Un estratto da IL METODO DEI RICORDI



domenica 30 novembre 2014

PERCHE’ I MOMENTI DIFFICILI SI RIPRESENTANO

Un guerriero della luce sa che alcuni momenti si ripetono.

Spesso si ritrova davanti a problemi e situazioni che ha già affrontato. Allora si sente depresso, e pensa di essere incapace di progredire nella vita, giacché i momenti difficili si sono ripresentati.


“Questo l’ho già passato” si lamenta con il suo cuore. “Ma non l’hai mai superato”.


Il guerriero allora comprende che il ripetersi delle esperienze ha un’unica finalità: insegnargli quello che non vuole apprendere.


(Paulo Coelho)
 
 
 

HO'OPONOPONO: UNA SEDUTA DI PULIZIA

Per cominciare un'operazione di pulizia con Ho'oponopono, è bene ricordare sempre le tre tappe del processo di guarigione:

1. prendere coscienza del fatto che siamo noi al 100 per cento creatori della nostra vita. Questo è essenziale affinché sia possibile cambiare ciò che è in nostro potere e quindi ciò che è all'interno di noi stessi. Anche se ci troviamo di fronte a qualcosa che non ci piace, dobbiamo riconoscere che si tratta di una nostra creazione. Sono i miei pensieri, guidati dai ricordi, ad avere creato la realtà che ora devo affrontare;

2. quindi, effettuare un'introspezione. Essa consiste nel collegarsi al proprio essere superiore, tramite il quale chiedere alla propria divinità interiore di trasformare in luce i pensieri erronei e i programmi inconsci che hanno creato problemi nella nostra esistenza.  Possiamo utilizzare le espressioni: "Mi dispiace, chiedo perdono, grazie, ti amo" (o altri elementi di pulizia che verranno presentati successivamente);

3. infine, abbandonare ogni aspettativa, vale a dire accettare che le soluzioni non ci appartengono, perché quando abbiamo qualche aspettativa ci poniamo dei limiti. Le attese sono inviate dal mentale che vuole controllare tutto e che è esso stesso comandato dai ricordi. Inoltre, il mio essere superiore sa meglio di me ciò che mi giova. Pertanto, è importante procedere con piena fiducia a un abbandono alla volontà divina.
Non sempre è facile, perché abbiamo la tendenza a comandare e a voler controllare. 

(Luc Bodin)

Un estratto da 






giovedì 27 novembre 2014

QUALE INVITO VUOI ACCETTARE?


C’è dell’energia all’opera in questo mondo. Sia che tu la creda provenire dal potere di Dio, dal miracolo della natura, dalle forze del male o dall’attenzione dell’uomo, essa esiste.

Quando ti concentri sul bene della vita, esprimi gratitudine, hai fede, sei gentile, mostri amore e condividi ottimismo con glia altri, dai e ricevi una certa quantità di energia: vivi, cioè, in quello che io definisco “ciclo della gratitudine”.

Quanto ti concentri sul male, agisci con impazienza, serbi rancore, ti lamenti spesso, sparli degli altri e ti crogioli nel pessimismo, coltivi e alimenti un altro tipo di energia. Una vita vissuta in questo modo è prigioniera di quello che io definisco il “ciclo dei rifiuti”.

Puoi scegliere su che cosa concentrare la tua attenzione. Ogni giorno vieni invitato a vivere nel ciclo della gratitudine o in quello dei rifiuti. Vi sono forze potenti che ti attirano in entrambe le direzioni. Sta a te scegliere quel invito accettare.
(David J. Pollay)



 

sabato 22 novembre 2014

ESERCIZIO: DATTI APPROVAZIONE!

Date a voi stessi approvazione incondizionata, per il semplice fatto di respirare e di essere vivi!

Che cosa significa darsi approvazione? Significa accettarsi e amarsi.

Mi ha insegnato questo esercizio Kam Bahkshi, un’esperita di Release Technique.

1 – Iniziate con una goccia di approvazione, una quantità molto piccola. Fatela cadere sulla vostra testa e sentite che vi penetra dentro.

2 – Ora fate la stessa cosa con una quantità maggiore: un cucchiaino di caffè. Accoglietela.

3 – Ora un po’ di più: una tazzina da caffè.

4 – Ora un po’ di più: una bella tazzona.

5 – Un po’ di più: un secchio.

6 – Un po’ di più: una cascata di approvazione.

7 – Immergetevi in un lago di energia positiva e amorevole di auto-approvazione.

8 – Immergetevi in un oceano di approvazione.

9 – Fluttuate come una spugna in questo oceano di pura accettazione e auto-approvazione.

10 – Lasciate che permei ogni vostra cellula. Lasciatevi ‘marinare’ dentro.

Imparate a memoria questo esercizio e ripetetelo ogni giorno a occhi chiusi. È un metodo molto potente per ottenere salute, felicità, abbondanza e libertà.

(Joe Vitale)

EMOZIONI NEGATIVE: LA LEGGE DELLO SMALTIMENTO

Quante volte permetti alle altrui sciocchezze di cambiare il tuo stato d’animo? O ti fai rovinare la giornata da un pessimo conducente, un cameriere sgarbato, un capufficio privo di tatto o un impiegato insensibile?

A meno di non essere un Terminator, probabilmente devi adattarti. Ma il segno del tuo successo è dato dalla rapidità con cui riporti la concentrazione su ciò che davvero conta nella tua vita.


Vent’anni fa imparai questa lezione in un taxi di New York.

Ecco ciò che accadde.

Salii sulla vettura e chiesi di essere condotto alla Grand Central Station. Procedevamo nella corsia di destra, quando all’improvviso un’auto nera uscì da un parcheggio proprio davanti a noi. Il conducente del taxi schiacciò il freno, l’auto sbandò con una sgommata e all’ultimissimo momento ci fermammo ad appena due centimetri dall’altra vettura.
Non riuscivo a crederci, ma ancora peggiore fu ciò che successe poi: il conducente dell’altro mezzo – il tipo che aveva quasi causato un incidente ben più grave – cominciò a urlarci insulti scuotendo vigorosamente la testa.

Ma una cosa mi colpì più di ogni altra cosa. Il conducente del taxi si limitò a sorridere e salutare il tizio. Con aria amichevole, intendo dire. Quindi gli chiesi: “Ma perché ti comporti così? Quell’energumeno avrebbe potuto ucciderci!”. E lui mi diede la risposta che adesso io chiamo Legge dello Smaltimento, dicendo:

 Molte persone somigliano ai camion della spazzatura. Se ne vanno in giro piene di rifiuti, piene di frustrazione, piene di collera, piene di delusione. Man mano che la spazzatura si accumula, cercano un posto in cui smaltirla. E se glielo permetti ti scaricano tutto addosso. Così, quando qualcuno vuole scaricare su di te la sua spazzatura, non farne una questione personale. Sorridi, saluta, auguragli ogni bene, e vai avanti. Credimi, sarai più felice.
(David J. Pollack)



 
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LEGGE DI ATTRAZIONE: COME AUMENTARE LA FORZA MAGNETICA

 

sabato 8 novembre 2014

NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE


Quando si attraversa un brutto periodo o una fase di stallo, a volte può essere difficile vedere la luce alla fine del tunnel. Ma se comprendiamo che i pensieri di oggi daranno forma al domani, e che quei pensieri verranno raccolti e utilizzati per programmare un Universo che agisce in nostro favore, cosa c’è da preoccuparsi? Alla luce di questa nuova comprensione e della fede che essa automaticamente genera, ogni volta che ci troveremo in una fase di stasi dovremo sforzarci di pensare che, ovunque saremo, le cose non potranno far altro che migliorare. Il ristagno che stiamo sperimentando serve solo a dare all’Universo il tempo di orchestrare una “festa a sorpresa”, magari complicata ma senz’altro fantastica.

 

Non sprofondate perciò in questi periodi di recessione, non perdete fiducia, non abbassate i vostri standard, non scoraggiatevi e, cosa più importante, non indugiate nell’apparente mancanza di progresso che vi sembra di constatare.

 

Il fatto che non vediate progressi non significa che non ne facciate. Sappiate questo: l’Universo e i suoi meccanismi sono invisibili, ma le cose effettivamente accadono. Anche in questo momento, mentre leggete queste pagine, stanno accadendo miracoli in abbondanza a vostro favore. Se dubitate di questo significa che dubitate dell’intero Universo; la vostra fede si indebolirà e forse prenderete decisioni poco adatte, che potrebbero mandare in corto circuito i doni che proprio in questo momento stavano per esservi elargiti

 

(Mike Dooley)

 

Un estratto dal libro L’ARTE DI FAR ACCADERE LE COSE

 

 

 

QUANDO LA VITA SEMBRA NON FUNZIONARE...

Quando si attraversa un brutto periodo o una fase di stallo, a volte può essere difficile vedere la luce alla fine del tunnel. Ma se comprendiamo che i pensieri di oggi daranno forma al domani, e che quei pensieri verranno raccolti e utilizzati per programmare un Universo che agisce in nostro favore, cosa c’è da preoccuparsi? Alla luce di questa nuova comprensione e della fede che essa automaticamente genera, ogni volta che ci troveremo in una fase di stasi dovremo sforzarci di pensare che, ovunque saremo, le cose non potranno far altro che migliorare. Il ristagno che stiamo sperimentando serve solo a dare all’Universo il tempo di orchestrare una “festa a sorpresa”, magari complicata ma senz’altro fantastica.

 

Non sprofondate perciò in questi periodi di recessione, non perdete fiducia, non abbassate i vostri standard, non scoraggiatevi e, cosa più importante, non indugiate nell’apparente mancanza di progresso che vi sembra di constatare.

 

Il fatto che non vediate progressi non significa che non ne facciate. Sappiate questo: l’Universo e i suoi meccanismi sono invisibili, ma le cose effettivamente accadono. Anche in questo momento, mentre leggete queste pagine, stanno accadendo miracoli in abbondanza a vostro favore. Se dubitate di questo significa che dubitate dell’intero Universo; la vostra fede si indebolirà e forse prenderete decisioni poco adatte, che potrebbero mandare in corto circuito i doni che proprio in questo momento stavano per esservi elargiti

 (Mike Dooley)

 
Un estratto dal libro L’ARTE DI FAR ACCADERE LE COSE

 

 

 

domenica 26 ottobre 2014

RICCHEZZA: C'E' POSTA PER TE

"L'universo", che è un altro modo di definire il "potere superiore", è simile a un grande ufficio postale. Esso vi consegna in continuazione persone, avvenimenti e cose. 

Voi "ordinate" quello che ottenete inviando nell'universo dei messaggi che si basano sulle vostre convinzioni fondamentali. Ancora una volta, in virtù della Legge dell'Attrazione, l'universo farà del suo meglio per darvi una risposta positiva e sostenervi. Tuttavia, se nel vostro file ci sono dei messaggi contrastanti, l'universo non riuscirà a capire quello che volete. 

Prima l'universo vi sente dichiarare che volete essere ricchi, e inizia a inviarvi delle opportunità per diventare tali; poi vi sente dire: "I ricchi sono avidi" e allora inizia ad aiutarvi affinché non abbiate molti soldi. 
Tuttavia, in un secondo tempo riflettete che "avere molti soldi rende la vita molto più piacevole"; a questo punto il povero universo, stordito e confuso, riprende nuovamente a inviarvi delle opportunità per ottenere più denaro. 

Il giorno dopo siete in uno stato d'animo privo di ispirazione e pensate: "I soldi non sono poi così importanti". Alla fine l'universo, frustrato, grida: "Deciditi una buona volta! Mente mutevole, fammmi sapere quello che vuoi e te lo farò avere".

(T. Harv Eker)

Un estratto dal libro I SEGRETI DELLA MENTE MILIONARIA


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venerdì 24 ottobre 2014

QUANTA GRATITUDINE STAI MOSTRANDO?

Domandati quanta gratitudine ha saputo mostrare finora nelle sfere più importanti della tua vita - quella economica, lavorativa, la salute e la vita famigliare - e capirai perché la tua è (o non è) magica: le sfere più soddisfacenti sono certamente quelle nelle quali hai profuso maggiore gratitudine, le più incerte quelle derivanti dal comportamento opposto. 

E' molto semplice: se non provi gratitudine, riceverai in cambio nient'altro che ... niente! E questo perché hai interrotto il flusso della magia che porta al miglioramento della salute, delle relazioni e degli affari, alla crescita di felicità, soldi, carriera. Per ricevere bisogna dare. Funziona proprio così. La gratitudine consiste nel dare riconoscenza; in caso contrario sarai tagliato fuori dal flusso della magia e dalla possibilità di ricevere ciò che vuoi dalla vita.

Essere ingrati, infatti, significa prendere; cioè dare per scontato ciò che già abbiamo, il che ci induce, senza accorgercene, a sottrarre qualcosa a noi stessi. Secondo la legge di attrazione, i simili si attraggono, perciò se diamo per scontato qualcosa, il risultato sarà che questo qualcosa ci sarà preso. Ricorda le parole "a chi non ha gratitudine sarà tolto anche quello che ha".

(Rhonda Byrne)

Tratto dal libro THE MAGIC


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sabato 18 ottobre 2014

PERCHE' NON BISOGNA AVERE ASPETTATIVE SUI RISULTATI

Una cosa fondamentale in Ho-oponopono, un pilastro su cui si fonda l'intero processo, è il concetto di non avere aspettative sui risultati. Principio questo diffuso in tutte le antiche tradizioni esoteriche, fondamentale in ogni ambito della nostra vita e dderivante dal "solito" concetto che Tutto è Uno e l'Uno è Amore!

Non avere aspettative significa sostanzialmente avere fiducia nella perfezione del meccanismo cosmico e permettergli di agire liberamente, cosa che farebbe comunque, ma l'attrito che noi creiamo cercando di impedirglielo è ciò che genera la sofferenza. Quindi, il primo passo è cominciare a bandire completamente pensieri del tipo "Quando avrò la promozione sarò realizzato", "Quando troverò lavoro avrò finito di penare", "Se mi fidanzo con tizio, sarò felice", "Questo problema deve risolversi così e cosà", "Quando il mio capo verrà trasferito sarò appagato e paradossalmente anche "Quando sarò guarito potrò riprendere a vivere..."! (...)


(...)  Non avere aspettative significa sostanzialmente accettare la volontà divina, che non è il volere di una qualche entità superiore, benevola o manevola lì fuori. La volontà divina, la divina provvidenza o come vogliamo definirla, è solo il volere della nostra Reale Identità. Volontà che si manifesta continuamente a noi con un'interminabile serie di segni e indicazioni che tendenzialmente ignoriamo in modo del tutto inconsapevole. 


(Giovanna Garbuio)

Un estratto dal suo bellissimo libro HO-OPONOPONO OCCIDENZIALE

giovedì 9 ottobre 2014

SIAMO NELLE MANI DEL DESTINO?

Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.

Durante la marcia si fermò in un tempio e disse ai suoi uomini: “Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino”.

Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà.

“Nessuno può cambiare il destino” disse a Nobunaga il suo aiutante dopo la battaglia.
“No davvero” disse Nobunaga, mostrandogli una moneta che aveva testa su tutt’e due le facce.


RELAZIONI INTERPERSONALI: CERCHI UN CAMBIAMENTO PROFONDO?

Come migliorare i propri rapporti con gli altri?
 
Questa fu una delle domande che si posero Helen Schucman e William Thetford, i quali diedero i natali a una delle più importanti opere nel campo della spiritualità: Un Corso in Miracoli.
 
Frutti di intuzioni superiori, questo testo oltre ad offrire spunti pratici applicabili nella vita di tutti i giorni, costituisce di fatto una sintesi di tutti gli elementi di unione che hanno attraversato religioni e movimenti spirituali.
 
E' un libro capace di scuotere il lettore e portarlo a un livello di analisi e giudizio più elevato e consapevole.
 
Un Corso in Miracoli richiede impegno: i 365 insegnamenti che potrai imparare e mettere in pratica ogni giorno sono accompagnati da altrettanti esercizi.  E proprio grazie a questi esercizi potrai constatare materialmente la bontà, l'utilità e il valore di quest'opera.
 
Migliaia di lettori in tutto il mondo hanno cambiato la propria vita, e a un livello profondo. Un cambio di paradigma, che ha permesso loro di mettere le cose in prospettiva, beneficiarne in salute e qualità della vita.
 
Fino a tre mesi fa mi adiravo per ogni piccola mancanza da parte di amici e colleghi. Ero permaloso e spesso cancellavo le persone dalla mia vita al minimo sgarbo. La rabbia passava, ma il vuoto cresceva. Il libro me l'hanno regalato, leggendo il titolo sinceramente pensavo che fosse un testo superbo e ingannevole. Però ho provato lo stesso, e mi ha offerto una prospettiva completamente nuova per me. Da quella ho ricominciato, e a 32 anni suonati finalmente sto riuscendo a crearmi una rete di relazioni appaganti, e a pormi in generale nei confronti della vita in modo diverso, più soddisfacente. E' bastato poco a creare un nuovo ciclo, ad aprire nuove porte, e molti tasselli si stanno collocando al punto giusto.
 
 (Antonio Di Giacomo)
 
 
Non ti consigliamo questo libro se cerchi una lettura "leggera", un "come fare x in 5 passi".
E' un libro che ti può permettere di riscrivere il copione della tua vita, partendo dal profondo, laddove i consigli spicci non posso arrivare né incidere.
 
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sabato 13 settembre 2014

LA LEGGE DELLO SPECCHIO

Quando crediamo di vedere qualcosa di sbagliato all'esterno di noi, in realtà stiamo osservando un aspetto che si trova al nostro interno.
La realtà ci fa da specchio.
Vediamo solo ciò che siamo.

Se ci dà fastidio l'aggressività è perché anche noi abbiamo aggressività al nostro interno, e, se ci osservassimo con cura, troveremmo che in alcune occasioni della nostra vita essa inevitabilmente si manifesta.
Se ci infastidisce chi non ha rispetto, chiediamoci in quali occasioni NOI non abbiamo rispetto, perché se la mancanza di rispetto non fosse già dentro di noi, non ci darebbe fastidio all'esterno.

La causa del nostro fastidio non può mai essere un evento oggettivo esterno, per due principali motivi:

  • accade spesso che la stessa situazione dia fastidio a una persona e non a un'altra;
  • anche se cambiano le condizioni esterne, noi continuiamo a provare lo stesso fastidio. Sei vede bene nel rapporto di coppia quando si cambia partner, ma poi con quello nuovo dopo un pò di tempo proviamo gli stessi fastidi; oppure quando cambiamo posto di lavoro e dopo un pò di tempo incontriamo le stessi situazioni che non ci vanno bene.

Il nostro fastidio attira per Legge di Risonanza situazioni e persone che lo fanno emergere e ci permettono di osservarlo. Ciò vuol dire che risuoniamo solo con le persone che riflettono alcuni nostri aspetti interiori, e che ci danno fastidio proprio perché fanno emergere quelle "zone buie" che di norma preferiamo non vedere e releghiamo nel subconscio. Tutte quelle parti di noi che vengono "spinte sul fondo" e nascoste alla luce della coscienza, riemergono in modo bizzarro: le condanniamo negli altri.

La nostra aggressività repressa ci fa odiare chi è aggressivo e il nostro desiderio sessuale represso ci fa odiare chi, secondo noi, ha un comportamento sessuale troppo liberale.

La Legge dello Specchio agisce secondo tre linee principali:

  • ci dà fastidio ciò che siamo;
  • ci dà fastidio ciò che vorremmo essere;
  • ci dà fastidio ciò a cui abbiamo rinunciato o ci è stato sottratto.


Del primo aspetto abbiamo già parlato. Anche il secondo aspetto è piuttosto evidente: alcune persone ci infastidiscono per il semplice motivo che vorremmo essere come loro ma non possiamo. Ci dà fastidio chi ha tanti soldi perché magari vorremmo essere come lui, ci dà fastidio chi tradisce il partner perché magari vorremmo fare la stessa cosa, ci dà fastidio chi non rispetta le regole perché anche noi vorremmo trasgredirle, ma non abbiamo il coraggio di farlo.

Riguardo il terzo aspetto, ci dà fastidio, per esempio, ciò a cui abbiamo dovuto rinunciare da piccoli: i nostri genitori non ci compravano mai giocattoli quindi ora critichiamo i bambini moderni che hanno tutto quello che vogliono. I nostri genitori erano poco affettuosi con noi, quindi ora ci infastidiscono o ci fanno sentire in imbarazzo quelle coppie che, secondo noi, si accarezzano troppo o si baciano troppo a lungo in pubblico.

Inoltre entriamo in risonanza con quelle persone che possiedono degli aspetti complementari ai nostri: la vittima attrae il carnefice, la persona gelosa attira un partner che la tradisce, chi è attaccato al denaro attrae il ladro che gli fa vedere il suo attaccamento.

(Salvatore Brizzi)

Tratto da RISVEGLIO

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domenica 7 settembre 2014

USARE LA LEGGE DI ATTRAZIONE PER CAMBIARE LAVORO

Può sembrare strano, ma la strada più veloce per raggiungere un ambiente di lavoro migliore passa attraverso la ricerca di aspetti positivi in quello attuale.

In genere si fa esattamente il contrario, evidenziando le mancanze del posto in cui ci si trova per giustificare la ricerca di un ambiente migliore. Ma dal momento che la Legge dell'Attrazione vi porta sempre l'oggetto del vostro pensiero, e con gli interessi, se la vostra attenzione è rivolta a circostanze indesiderate, sono in arrivo per voi circostanze ancora più indesiderate.

Quando lasciate una situazione che non vi piace, ne ritrovate l'essenza nell'ambiente successivo.

Pensate a quello che volete e parlate di quello che volete.

Fate un elenco delle cose piacevoli che si trovano nell'ambiente in cui lavorate.

Pensate con entusiasmo ai miglioramenti che stanno per arrivare.

Togliete enfasi a quello che non vi piace.

Evidenziate quello che vi piace.

Osservate la risposta dell'Universo alla vostra vibrazione meglio orientata.

(Abraham)