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mercoledì 31 dicembre 2014

VOGLIO ATTRARRE IL PARTNER DEI MIEI SOGNI

“Voglio attrarre il partner dei miei sogni”, mi ha detto Barbara durante uno dei miei seminari.
Lui è già nella tua vita”, le ho risposto.
“Sei divertente”, mi ha detto, dandomi uno scappellotto sul braccio.
“Non sto scherzando”, ho insistito.
“Come fai ad affermare una cosa del genere?”, mi ha chiesto sbarrando gli occhi.

Come avevo già fatto con molte altre persone, chiedi a Barbara di sedersi e scrivere le qualità perfette che desiderava nel partner dei suoi sogni: amorevole, espansivo, spirituale, buon senso dell’humor, simpatico, onesto, lavoratore instancabile, dolce, sano, in forma.
Ci saranno state cinquanta voci in quell’elenco. “Se riesci a trovarlo nella mia vita attuale”, disse, “sei un operatore di miracoli”.
“Questa è la mia aspirazione, ed è l’universo ad essere miracoloso”, le ho risposto con un sorriso. “Ora rileggi la tua lista e scrivi le iniziali di due o tre persone che possiedono ciascuna di queste qualità”.
Ci ha riflettuto per un instante e poi ha cominciato questo gioco, mettendo le iniziali accanto a ogni caratteristica. Ha dovuto pensarci un po’, ma alla fine le ha trovate tutte.
Il suo miglior amico e il suo istruttore di karate sono allo stesso tempo simpatici e in forma. Il figlio e il fratello minore se ne stanno accoccolati vicino a lei mentre guardano insieme la tv, ecc.

“Ma James, io voglio tutte queste cose in un’unica persona!”
Non le troverai riunite in una sola persona”, spiegai, “se non provi gratitudine per il fatto che già le trovi nelle tue attuali relazioni. In realtà, già il fatto stesso che ritieni assenti queste qualità le tiene lontane. Devi riconoscere che possiedi queste cose nelle tue relazioni, ma sparse in molte persone anziché in una sola”.  Barbara sembrava perplessa.
“Guarda Barbara”, continuai, “se questo è un universo vibrazionale, e lo é, tu stai mettendo la tua attenzione su ciò che ti manca – Lui non c’è, lui non c’è, lui non c’è –, come puoi attrarre qualcosa di diverso dalla povertà? L’onda-offerta che stai inviando viene riecheggiata perfettamente”.

“Va bene”, disse, “ma cosa devo fare?”.
Comincia riconoscendo che non ti manca mai nulla; è già nella tua vita. Sii grata per ciò che hai e fissa la tua attenzione sui doni e il positivo che hai ricevuto. Allora, se vuoi attrarre tutto ciò in una persona, puoi farlo. Non puoi però saltare la fase della gratitudine. Nemmeno simularla funziona”. Quando cominci a essere davvero grato per le relazioni che hai, l’universo te ne manda di più.

L’anno successivo Barbara si è sposata con un uomo che soddisfaceva completamente la sua lista.
Stai pur certo che tutto ciò che desideri o puoi desiderare è già in tuo possesso: è solo in una forma diversa da quella che attualmente stai scegliendo. Comincia a notare e a fare attenzione a dove esso già esiste. Pratica un sentimento di gratitudine e apprezzamento, anziché di frustrazione e rifiuto, e velocemente riuscirai a dare forma ai tuoi nuovi risultati.

(James Arthur Ray)



mercoledì 24 dicembre 2014

LA STORIA DI JIM CARREY... COSA PUO' INSEGNARTI?

Dicono che dai tempi di Jerry Lewis non si vedesse un comico così, capace di far sbellicare la gente dalle risate senza neanche dire una parola, ma semplicemente usando la sua incredibile mimica facciale.
Jim Carrey è uno degli attori più amati e stimati di Hollywood, oltre che uno dei più pagati, con dei cachet di oltre venti milioni di dollari a film.

“I fallimenti mi hanno insegnato che non esiste fallimento finché continui a provare”, ha affermato un giorno e la sua è certamente la storia di un uomo che partendo dal livello più basso che si possa immaginare è arrivato all’apice del successo, grazie a un atteggiamento mentale straordinario e alla sua capacità di concentrare tutte le sue energie sul suo obiettivo, che sin da giovanissimo, era quello di diventare un comico famoso, un attore.

Passava le ore davanti allo specchio esercitandosi a utilizzare i muscoli del viso per creare le espressioni più strane, buffe ed esagerate, abilità che anni dopo si rivelerà per lui un’arma vincente.
Adorava far ridere le altre persone e donar loro alcuni momenti di felicità. A scuola la maestra strinse un patto con lui: ogni qual volta si fosse comportato bene, durante la lezione avrebbe avuto a disposizione gli ultimi cinque minuti per esibirsi davanti ai compagni, e regolarmente le lezioni finivano con le risate provocate dalle sue straordinarie imitazioni. Riusciva a strappare un sorriso a chiunque, anche in famiglia, dove la situazione non era particolarmente rosea (arrivarono perfino a dormire in quattro in un pullmino prima e in una tenda da campeggio poi). Le difficoltà economiche della sua famiglia, costrinsero Jim ad abbandonare la scuola prima del diploma per lavorare come custode in una fabbrica, dove uno dei suoi compiti principali era pulire i gabinetti.

Crescendo si trasferì a Los Angeles per inseguire il suo sogno, facendo la gavetta nel settore cinematografico. La strada sempre in salita per lui e le continue difficoltà lo portarono spesso a vivere periodi di tremenda frustrazione. Anche nei momenti più duri, però, Jim non smetteva di focalizzarsi sui propri obiettivi. Li aveva scritti e se li ripeteva a voce alta, ogni giorno, dedicando poi alcuni minuti a visualizzarli nitidamente, nei dettagli, vivendo in anticipo le sensazioni che da lì a breve avrebbe realmente vissuto. Il suo posto favorito per fare questo erano le colline di Los Angeles, dove la sera si recava tutto solo: si sedeva osservando il panorama della città illuminata ai suoi piedi e semplicemente immaginava la vita che avrebbe voluto vivere, senza tornare a casa finché non avesse avuto la sensazione di sentirla fisicamente. Addirittura un giorno si autofirmò un assegno del valore di dieci milioni di dollari “per servizi resi”; lo datò e lo mise nel portafoglio, e da lì, in seguito, lo tirò fuori ogni giorno, per guardarlo intensamente e pensare con chiarezza a ciò che avrebbe realizzato.

Quattro anni dopo, in una data non molto distante da quella che aveva scritto su quell’assegno, Jim Carrey firmò un contratto del valore di dieci milioni di dollari per il suo ruolo nel film The Mask.


(Roberto Re)

Un estratto da LEADER DI TE STESSO




martedì 23 dicembre 2014

FAI QUESTO PICCOLO CAMBIAMENTO E OTTERRAI RISULTATI MIGLIORI

Tutti vogliono star bene, ma molti credono che prima di potersi sentire così, tutto ciò che li circonda debba essere perfetto. Infatti, in genere, la sensazione di benessere varia da un momento all’altro in relazione a quello che si osserva: se è qualcosa di piacevole, ci si sente bene, mentre se è spiacevole si è scontenti. Inoltre, di solito, si è convinti che sia impossibile stare sempre bene, perché si crede che per sentirsi tali debbano cambiare le condizioni di vita esterne, e si pensa di non avere voce in capitolo.

Una volta compreso che ogni soggetto ha veramente due facce – ciò che si vuole e la sua mancanza -, potete imparare a dirigere lo sguardo verso gli aspetti positivi di qualsiasi cosa cui prestiate attenzione. Ed è questo il Processo del Perno: la ricerca intenzionale di modi più positivi d’approccio a qualsiasi cosa rivolgiate l’attenzione.

Quando dovete affrontare una situazione non desiderata, e vi sentite a disagio, se dite con intenzionalità: “So quel che non voglio… che cosa voglio?” la vibrazione del vostro Io, influenzata dal vostro punto d’attenzione, si sposterà leggermente, provocando uno spostamento anche del punto di attrazione.

È così che potete iniziare un racconto diverso della vostra vita: invece di dire “non ho mai abbastanza soldi”, dite “non vedo l’ora di guadagnare di più”.
Questo è un modo d’esprimersi, una vibrazione e un sentire molto diverso che vi porterà, col tempo, a un risultato di gran lunga differente.

Continuando a chiedervi dal vostro punto d’osservazione in costante cambiamento “che cosa voglio?” alla fine vi ritroverete in un luogo molto piacevole, poiché non potete continuare a chiedervi che cosa volete senza che il vostro punto d’attrazione inizi a spostarsi da quella parte… Il processo sarà graduale, ma la sua costante applicazione vi frutterà risultati meravigliosi in pochi giorni.

(Abraham)


Un estratto dall’e-book ILDENARO E LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE




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sabato 20 dicembre 2014

IL POTERE DELL'AMORE GUARISCE LE RELAZIONI

Mi hanno raccontato di molte relazioni migliorate grazie all'amore, ma c'è una storia in particolare che spicca fra tutte: quella di una donna che non amava più il marito e che ha risanato il suo matrimonio in pezzi attraverso il potere dell'amore. A dirla tutta, questa donna non sopportava più neppure la vicinanza del marito. Lui si lamentava di continuo, non stava mai bene, era depresso e arrabbiato, e non faceva che inveire contro la donna e i loro quattro figli.

Non appena questa donna comprese il potere dell'amore, decise di sentirsi più felice malgrado i problemi del suo matrimonio. L'atmosfera in casa divenne subito più leggera, e il suo rapporto con i bimbi migliorò. Un giorno si mise a sfogliare vecchi album di fotografie, soffermandosi in particolare su quelle scattate al marito nei primi tempi del matrimonio. Ne prese alcune e le mise sulla sua scrivania, dove poteva vederle sempre, e questo semplice gesto produsse qualcosa di straordinario.

Sentì di nuovo dentro di sé l'amore che aveva provato in passato per il marito e, a mano a mano che questo sentimento prendeva piede, lo sentiva crescere in modo incontenibile dentro di lei. A un certo punto sentì di amare il marito come mai prima di allora. Il suo amore divenne così grande che la depressione e la rabbia del marito scomparvero, e anche la sua salute migliorò. Se prima la donna aveva desiderato di stare il più lontano possibile dal marito, ora entrambi desideravano solo stare insieme.

(Rhonda Byrne)

Un estratto dal libro THE POWER



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IL METODO DEI RICORDI: LA STORIA DI KAYLA HARRISON

La campionessa di judo Kayla Harrison usò questa pratica quando si allenava per le Olimpiadi del 2012.

Invece di “voler vincere”, si ricordava della vittoria. Ogni mattina e ogni sera si ricordava del futuro, di quella giornata a Londra in cui si era svegliata, era andata alla pesatura prima dell’incontro, aveva fatto colazione, si era riscaldata, aveva aspettato nell’area di attesa, poi aveva vinto ciascun incontro di judo e alla fine era salita sul gradino più alto del podio e aveva ricevuto la medaglia d’oro.

Kayla racconta che, quando quella mattina era arrivata per davvero, lei era stata sorprendentemente calma.
Mentre tutte le altre atlete intorno a lei sembravano vibrare cariche di tensione, lei non si sentiva per niente nervosa.
Era riuscita a convincere il cervello che quel ricordo si era già verificato, che aveva già vinto la medaglia olimpica e che ora non doveva fare altro che compiere i passi per rivendicare ciò che le spettava di diritto.

E fu proprio quello che fece. Si portò a casa la primissima medaglia d’oro olimpica americana nel judo. Mentre se ne stava in cima al podio con l’inno nazionale che risuonava per tutto lo stadio, scoppiò in lacrime. “Fu esattamente come me lo ricordavo”.

(Joe Vitale)

Un estratto dal libro IL METODO DEI RICORDI



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PERCHE’ LA GRATITUDINE PUO’ INFLUENZARE IL TUO LIVELLO DI RICCHEZZA

I tuoi sentimenti di gratitudine sono in grado di influenzare il livello della tua ricchezza? Certamente. La gratitudine è una forza magnificamente attrattiva capace di procurarti qualsiasi cosa per la quale sei grato. Anche l’opposto è vero. L’ingratitudine genera una forza repellente di uguale intensità.

Tu hai il potere di creare il tuo paradiso o il tuo inferno finanziario perché, come qualsiasi cosa nella vita, le tue finanze rispondono ai tuoi sentimenti di gratitudine e ingratitudine.

Una delle qualità dei veri ricchi è che apprezzano la loro ricchezza. Finché non imparerai a valorizzare o apprezzare la ricchezza, non potrai possederla. Se qualcuno ti regala una bella statua di bronzo e tu la chiudi in uno sgabuzzino senza una parola di ringraziamento, pensi che quella persona te ne regalerà mi un’altra? Certamente no. Penserà: “Non apprezzi la mia arte, quindi faccio meglio a regalarla a qualcun altro”. Quando non apprezzi il tuo compagno o compagna, cosa succede? Finirai per respingerlo o respingerla. Se non valorizzi e capisci i tuoi clienti, quelli ti abbandoneranno.

Ora, immagina l’universo come una persona e vedrai che anch’esso si comporterà allo stesso modo con te. Se l’universo ti offre qualche opportunità e tu non sei pronto, alla fine dirà: “E’ inutile dare qualcosa a questa persona in questo momento”.
L’Universo ti insegna ad amare e apprezzare tutti gli aspetti della tua vita e lo fa facendoti doni quando lo ringrazi e prendendo qualcosa quando non lo fai.

La quantità e qualità di ciò che ricevi nella vita sono proporzionate al tuo livello di gratitudine. Per il denaro e la ricchezza è la stessa cosa: quando non li ami e non li apprezzi, andranno a coloro che le fanno.

(John Demartini)




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HAI FRETTA DI TROVARE UN PARTNER?

Spesso avete fretta di trovare un partner, anche se non state bene con voi stessi. Credete perfino che trovare un compagno sia la strada per farvi stare meglio. Tuttavia, la Legge dell’Attrazione non può portarvi qualcuno che vi apprezza quando voi stessi non vi apprezzate.

Quindi, se in questo momento non avete il compagno che vorreste, è meglio che stabiliate una tregua con la situazione presente, cominciando ad accentuare tutti gli aspetti positivi della vostra vita; cercate di consolarvi per l’assenza di un compagno e di vivere questa fase come meglio potete, elencandone i lati buoni e imparando ad apprezzarvi.

Vi promettiamo che, non appena inizierete ad amarvi davvero invece di fissarvi sull’assenza di un compagno, con la sofferenza che questo comporta, troverete qualcuno. Lo dice la Legge.

Se invece state vivendo una relazione non gratificante, dovete trovare il modo di distrarvi dagli aspetti negativi del rapporto.

Potete andare dove volete partendo dal punto in cui siete, ma dovete smettere di dedicare tanto tempo a osservare e descrivere ciò che vi dà fastidio della vostra situazione.
Siate più selettivi ed elencate gli elementi positivi della vostra esistenza. Guardate davanti a voi, alla situazione in cui vorreste vivere, e non sprecate tempo a protestare sulle condizioni esistenti. L’Universo reagisce senza fare distinzioni tra i pensieri sulla realtà presente e i sogni sui miglioramenti che vorreste.

Create ogni volta che concepite un pensiero, quindi non serve a niente pensare, ricordare, osservare o discutere ciò che vi dà fastidio.
Fate in modo che la vostra Vibrazione attiva si concentri su quello che volete e vedrete con quanta velocità la vostra vita cambierà per corrispondere a tale Vibrazione.

(Abraham)



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sabato 13 dicembre 2014

IL METODO DEI RICORDI E LA LEGGE DI ATTRAZIONE

Il Metodo dei Ricordi opera in armonia con il principio della Legge dell’Attrazione, un concetto metafisico elaborato nel 1906 dallo scrittore del Nuovo Pensiero William T. Atkinson.

Molti filosofi, nel corso degli anni, hanno descritto il potere del pensiero positivo, compreso Napoleon Hill, ma la Legge dell’Attrazione ha conquistato i media tradizionali in modo massiccio dal 2006 con l’arrivo di “The Secret”, prima film e poi libro. Il principio, in pratica, significa che manifesti quel che pensi: attrai cose nella tua vita in base a ciò che pensi e a ciò su cui ti focalizzi. Perciò se pensi: “Non posso permettermi quella macchina”, allora sarà così. Ma se invece ti visualizzi alla guida di quell’auto e passi del tempo pensando al fatto di possederla già, l’universo si riprogrammerà facendo in modo che tu finisca con l’averla. Esso vuole che la tua realtà combaci con la percezione che ne hai. Questo processo non funziona solo con gli oggetti tangibili, ma anche con i desideri, come la salute, la felicità, la prosperità, una nuova relazione, una vittoria sportiva e così via.

Il Metodo dei Ricordi ci insegna a pensare come se avessimo già superato la fase della realizzazione delle cose che vogliamo, e ci spinge a ricordarle a partire da un momento nel futuro persino più lontano.

Così facendo crei uno spazio o una specie di distacco nei confronti della cosa che vuoi ottenere.

Quando una cosa sembra essere già accaduta e assume l’aria nebulosa del ricordo, l’ego non riesce né a raggiungerla né a trovare un modo per evitarla. Quando invece “vuoi” qualcosa, il tuo cervello può rimuginare su un centinaio di modi per rovinarti i piani: “Non sono abbastanza bravo”, “Non sono pronto”, “Non me lo merito”, “Non posso”, “Ci sono altre priorità”, “Sono stanco”, “Non ho tempo”, “Non sono così fortunato”. Se ricordi una cosa, essa non può più essere evitata! E come se tu dicessi al tuo ego che quella cosa è già stata scritta e che farebbe bene ad accettarla, dal momento che non c’è niente che possa ostacolarti. Se dici all’ego “Le mie fotografie hanno già partecipato a una mostra di successo”, esso non potrà più mettere in discussione il tuo valore. Ti ricorderà che devi trovare il tempo per ciò che ami, perché qualcosa di meraviglioso sta per accadere e ti devi preparare.

(Joe Vitale)


Un estratto da IL METODO DEI RICORDI