EVENTO IMPERDIBILE!

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domenica 8 marzo 2015

ATTRAIAMO CIO’ CHE VIBRA COME NOI

Siete energia. In ogni istante, plasmate e modellate questa energia con la vostra coscienza. Lo fate con ogni pensiero, ogni intenzione, ogni azione. Come vi sentite, ciò che pensate, ciò che credete e cui date valore e come vivete la vita influenzano il modo in cui l’energia fluisce attraverso di voi. In termini semplici, ciò influenza come vibrate.
E il modo in cui vibrate influenza ciò che attraete dal campo di energia – un’energia in continuo movimento, interconnessa e in costante equilibrio – in cui siete immersi. Voi attraete da questo campo, per manifestarlo nel vostro mondo, tutto ciò che si trova a vibrare alla stessa frequenza o lunghezza d’onda.

Ipotizziamo che vi sentiate eccitati, allegri e grati. Queste emozioni inviano vibrazioni ad alta frequenza che attraggono, come magneti, altre cose di cui essere eccitati, allegri e grati. Qualunque cosa con la stessa frequenza balzerà nel vostro campo di energia. Tuttavia, se siete spaventati, in preda ai sensi di colpa e convinti che dietro ogni angolo si nasconda un terrorista, state inviando vibrazioni a bassa frequenza che attrarranno brutte cose nella vostra vita.

Attraiamo sempre ciò che vibra come noi. Siamo noi a originare le vibrazioni, e perciò siamo noi i “magneti” o la causa.

Funziona esattamente come un diapason. Colpite un diapason in una stanza piena di diapason, calibrati su altezze di note differenti, e soltanto quelli calibrati sulla stessa frequenza risuoneranno. Energie simili si attraggono.

(Abraham)


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venerdì 6 marzo 2015

VINCERE LA POVERTA’ CON LA LEGGE DI ATTRAZIONE

Ogni volta che mi sono imbattuto nell’illusione che presto sarei rimasto senza soldi, ho cominciato subito a riservare del denaro alle opere di carità. Mi sono imposto ogni settimana di staccare un assegno da destinare alla beneficenza. Erano cifre abbastanza consistenti da farmi “sospendere” la convinzione di non avere una fonte certa o prevedibile di guadagno. Quando ero preoccupato di non farcela non era facile staccare quegli assegni, ma il gesto andava decisamente contro la mia convinzione limitante.

Avrei potuto ragionare secondo logica e dire a me stesso: Manderò qualcosa la prossima settimana, oppure avrei potuto valutare se di recente avevo già donato una cifra, invece mi costringevo a farlo e basta. Una volta che mi ero attivato, al meglio delle mie capacità, cominciavo a sentire un senso di gratitudine perché ero nella posizione di poter aiutare gli altri, e mi pervadeva la certezza che lo scrigno dei miei averi sarebbe stato riempito dall’Universo (in base ai principi innescati dal mio agire), cosa che immancabilmente accadeva.

(Mike Dooley)