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sabato 6 agosto 2016

TRANSURFING: FAI ATTENZIONE AL BOOMERANG



Il mondo che ci circonda è fondamentalmente uno specchio.
Ogni cosa che vi gettate, sia buona che cattiva, vi ritorna indietro.
Da qui si deduce automaticamente che non conviene buttare ciò che non si vorrebbe ricevere indietro.


Avrete forse notato che quando criticate o condannate qualcuno, dopo un pò vi ritrovate voi stessi sulla sedia dell'imputato e per il medesimo capo d'imputazione.

Più raramente, ma comunque inevitabilmente, il boomerang torna indietro trasformato. In questo caso potreste venir condannati per altre vostre azioni oppure vi trovate a scontrarvi con qualche fastidiosa circostanza che a prima vista non sembra essere logicamente collegata con la pietra che avevate precedentemente gettato nel giardino di qualcuno. Del resto c'è poco da stupirsi e chiedersi da dove viene tanta sfortuna: se si impreca contro tutto e tutti, si riceve in risposta una grandinata di boomerang da cui ci si deve pur difendere.

Esprimendo insoddisfazione non accettazione, finite per intasare ulteriormente il vostro mondo. Nella vostra realtà gira la pellicola che avete inserito nel vostro "cineproiettore". Il principio del Boomerang è il seguente: se non volete vedere riflsse nello specchio ostilità, aggressione, condanna e rifiuto, non inviate al Mondo le immagini corrispondenti.


(Vadim Zeland)
Un estratto dal libro REALITY TRASURFIG - IL PROIETTORE

sabato 9 aprile 2016

LA STORIA DI UN PAZIENTE INGRATO

Un uomo si rivolse al proprio medico a causa di una serie di dolori che sentiva in tutto il corpo.

"Sì, dottore, sono proprio infastidito; sento male dappertutto, e nella vita mi vanno tutte storte, è un vero disastro".

Il medico intuì che doveva esserci una qualche relazione tra il malessere fisico e lo stato d'animo di quel paziente, visto che l'uomo continuava a lamentarsi di quanto fosse sciagurata la sua vita e di come intorno a lui fosse tutto orribile. Così il medico, dato che conosceva anche qualche particolare della vita famigliare e personale del paziente, gli disse: "La capisco perfettamente, e mi dispiace molto per la scomparsa di sua moglie".

L'uomo lo guardò con un'espressione perplessa.

"Ma dottore, mia moglie sta magnificamente; qualcuno deve averla informata male".

"Oh, non sa quanto mi rende felice sapere che sua moglie sta bene!" E dicendolo anche a voce alta, il dottore scrisse su un foglio: 'Sua moglie è viva'. "Comunque mi dispiace che uno dei suoi figli si sia ammalato".

"Ma dottore, com'è strano oggi. Fortunatamente i miei figli sono tutti in perfetta salute".

"I suoi figli sono in perfetta salute" disse il dottore, scrivendolo sul foglio. "Non vorrei mettere il dito nella piaga, ma mi dispiace che abbia perso il lavoro".

"Dottore, non capisco cosa le stia succedendo, ma..."

In quel momento l'uomo si rese conto del poco valore che aveva attribuito a tutto ciò che di buono c'era nella sua vita, e di come si fosse lasciato invadere da sentimenti che potevano scaturire soltanto da una visione parziale della realtà. Quindi si alzò, ringraziò il medico e se ne andò.




di Mario Alonso Puig



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mercoledì 9 marzo 2016

PERCHE FACCIO FATICA A MANIFESTARE QUELLO CHE VOGLIO?



Spesso mi si chiede: "Come mai faccio così tanta fatica a manifestare quello che voglio? Mi sto esercitando con nuove credenze e affermazioni, sto seguendo la procedura passo passo e ancora non succede niente!".


Io insegno la tecnica seguente per aiutare le persone a chiarirsi perché i loro desideri tardano a manifestarsi.



Primo, prendiamo il tuo desiderio e come esempio ci serviamo del desiderio di una macchina nuova secondo una scala da 0 a 10 (10 essendo il più forte e 0 il più debole). Per la maggior parte delle persone quello che vogliono veramente equivale a 10, per cui in questo caso il tuo desiderio di una macchina nuova è 10.

Secondo
, esamina la tua credenza. Credi di meritarti la macchina nuova? Ora, valuta la tua credenza usando la stessa scala da 0 a 10.
La tua credenza, che tu puoi ricevere quello che desideri, è forte tanto quanto il tuo desiderio? Nel caso che stiamo esaminando, vuoi una macchina nuova, poniamo che nonostante il desiderio sia 10, la credenza è 3.
 

Terzo, esamina l'immagine che hai di te stesso. Credi di essere degno di ottenere questa macchina nuova facilmente e con uno sforzo minimo da parte tua oppure di dover lavorare duramente per averla? Ora, valuta l'immagine che hai di te usando la stessa scala da 0 a 10. Sii onesto con te stesso, senti con il cuore, non con la testa.

La credenza che hai, che puoi ricevere ciò che desideri, è forte quanto il tuo desiderio e l'immagine che hai di te? Nel caso del desiderio di una macchina nuova, poniamo che il desiderio sia 10 ma la credenza sia 3 e l'immagine di te 5.



Quando si verifica una discrepanza tra l'energia del desiderio e l'energia della credenza e dell'immagine di te, non puoi attirare nella tua vita ciò che vuoi.

La prossima volta che sei frustrato perché non riesci a manifestare ciò che vuoi, prova a valutare il tuo desiderio, l'immagine che hai di te e la tua credenza.


Man mano che porti le tue credenze e l'immagine che hai di te allo stesso livello dei tuoi desideri rimarrai stupito dalla naturalezza e grazia con cui questi desideri ti si manifesteranno




(Roy Martina)
UN ESTRATTO DA: Vivi il segreto




 
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