sabato 9 aprile 2016

LA STORIA DI UN PAZIENTE INGRATO

Un uomo si rivolse al proprio medico a causa di una serie di dolori che sentiva in tutto il corpo.

"Sì, dottore, sono proprio infastidito; sento male dappertutto, e nella vita mi vanno tutte storte, è un vero disastro".

Il medico intuì che doveva esserci una qualche relazione tra il malessere fisico e lo stato d'animo di quel paziente, visto che l'uomo continuava a lamentarsi di quanto fosse sciagurata la sua vita e di come intorno a lui fosse tutto orribile. Così il medico, dato che conosceva anche qualche particolare della vita famigliare e personale del paziente, gli disse: "La capisco perfettamente, e mi dispiace molto per la scomparsa di sua moglie".

L'uomo lo guardò con un'espressione perplessa.

"Ma dottore, mia moglie sta magnificamente; qualcuno deve averla informata male".

"Oh, non sa quanto mi rende felice sapere che sua moglie sta bene!" E dicendolo anche a voce alta, il dottore scrisse su un foglio: 'Sua moglie è viva'. "Comunque mi dispiace che uno dei suoi figli si sia ammalato".

"Ma dottore, com'è strano oggi. Fortunatamente i miei figli sono tutti in perfetta salute".

"I suoi figli sono in perfetta salute" disse il dottore, scrivendolo sul foglio. "Non vorrei mettere il dito nella piaga, ma mi dispiace che abbia perso il lavoro".

"Dottore, non capisco cosa le stia succedendo, ma..."

In quel momento l'uomo si rese conto del poco valore che aveva attribuito a tutto ciò che di buono c'era nella sua vita, e di come si fosse lasciato invadere da sentimenti che potevano scaturire soltanto da una visione parziale della realtà. Quindi si alzò, ringraziò il medico e se ne andò.




di Mario Alonso Puig



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